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RAZIONALE

IL CONTESTO

L’Azienda USL Toscana Sud-Est nasce a partire dal 01/01/2016 dalla fusione di 3 Asl della Toscana, ovvero quelle di Arezzo, Siena e Grosseto, come previsto dalla Legge Regionale n. 84 del 28 dicembre 2015“Riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del sistema sanitario regionale. Modifiche alla l.r. 40 /2005”.

 

MISSION

L’Azienda identifica la propria missione nella promozione e tutela della salute sia individuale che collettiva, della popolazione residente e comunque presente a qualsiasi titolo nel proprio territorio, per consentire la migliore qualità di vita possibile, garantendo i livelli essenziali di assistenza, come previsto dalla normativa nazionale e regionale. La missione aziendale si inserisce all’interno delle scelte di programmazione sanitaria nazionale, regionale e locale, integrandosi con esse e contribuendo ad una loro attuazione in risposta ai bisogni di salute della comunità locale. L’Azienda garantisce, mediante un modello integrato, l’organizzazione ed erogazione delle attività di prevenzione, cura e riabilitazione, quali previste dalla normativa vigente e dalla programmazione sanitaria nazionale e regionale nei 3 livelli di Assistenza: Prevenzione, Territoriale ed Ospedaliero.

L’ambito territoriale dell’Azienda comprende i territori di 99 comuni delle province di Arezzo, Siena e Grosseto ed è articolato in 10 Zone Distretto di cui 4 Società della Salute.

 

RISULTATI

Potenzialità assistenziali consolidate

  • 6 Presidi Ospedalieri (su 13 stabilimenti), nel 2024 i PL totali (sia ordinari che DH/DS) sono stati 1.865;
  • Oltre 30 Case della Salute/Comunità attive;
  • 31 Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) per l’assistenza continuativa;
  • 153 posti letto di Cure Intermedie attivi;
  • 35.733 persone prese in carico in assistenza domiciliare nel 2024, di cui 26.190 over 65 (11,85% della popolazione target).

 

Crescita dell’attività sanitaria

  • Ricoveri totali nel 2024: 70.135 (+7% dal 2020);
  • Interventi chirurgici 2024: 70.793 (+26% rispetto al 2020);
  • Accessi al Pronto Soccorso 2024: 325.090 (+7,7% rispetto al 2023);
  • Prestazioni ambulatoriali 2024: 12.799.243, in crescita costante.

 

Opportunità

  • Integrazione ospedale-territorio potenziata grazie a strumenti come le Case della Comunità, le COT e gli Ospedali di Comunità;
  • Partecipazione al PNRR e al processo di digitalizzazione dei servizi sanitari (Fascicolo Sanitario Elettronico, App Toscana Salute, dematerializzazione, telemedicina);
  • Riorganizzazione in ottica Value-Based Healthcare (Cura basata sul valore);
  • Forte attenzione a formazione, innovazione e accessibilità fisica e digitale.

 

Criticità rilevate e sfide da affrontare

  • Densità abitativa e accesso ai servizi: territorio vasto e a bassa densità abitativa, con 811.242 residenti distribuiti in 99 comuni su oltre 11.500 km². Oltre un terzo della popolazione vive in aree montane o poco popolate, creando ostacoli all’accesso uniforme ai servizi;
  • Calo demografico marcato, con un saldo negativo costante da nove anni (-26.000 residenti dal 2013);
  • Indice di vecchiaia elevato (238,2 anziani ogni 100 giovani, superiore alla media regionale (circa 200). In alcune zone (es. Amiata Grossetana e Colline dell’Albegna), l’indice supera 300;
  • Riduzione della natalità (tasso di 6,0 nati per 1.000 abitanti, con punte di 4,8 in Amiata Grossetana);
  • Differenze intra-territoriali nei parametri di salute: migliori nelle aree aretine e senesi, peggiori in quelle grossetane;
  • Disomogeneità nell’accessibilità digitale e presenza di barriere fisiche in alcune strutture;
  • Necessità di rafforzare l’equilibrio economico e la governance delle risorse umane.

 

Il contesto di riferimento, inoltre, è caratterizzato, sempre più, da forti cambiamenti e da elevate criticità tra cui:

  • la carenza di personale e le sfide connesse allo sviluppo di competenze integrate e all’ingresso di nuove generazioni professionali portatrici di mutati valori e bisogni;
  • la ristrettezza di risorse economiche e la connessa necessità di ottimizzare i processi e ridurre le inefficienze;
  • le innovazioni tecnologiche che, a ritmo incessante, impongono modelli professionali iperspecializzati e l’adozione di sistemi di valutazione basati sul HTA (Health Technology Assessment);
  • la domanda crescente di prestazioni sanitarie che impone di agire non solo sull’ottimizzazione dell’offerta sanitaria, ma anche sulla domanda stessa coinvolgendo la persona a partire dai percorsi di prevenzione primaria fino alla co-creazione di salute.

 

Nei primi dieci anni di attività, l’Azienda ha fatto fronte con efficacia al bisogno di salute della popolazione di riferimento attraversando una graduale normalizzazione del percorso di unificazione delle precedenti tre aziende sanitarie, a dimensione provinciale.

Tale percorso, risulta oggi non ancora completato e le sfide descritte impongono il bisogno di sviluppare in via definitiva una dimensione aziendale capace di scoprire nella complessità della dimensione la ricchezza della diversità, introducendo strumenti gestionali che favoriscano il coinvolgimento del personale, l’ascolto delle istituzioni e che avvicinino i processi decisionali al bisogno della cittadinanza e di operatività.

 

LA COSTRUZIONE DI UNA STRATEGIA PER IL FUTURO

A 10 anni dalla costituzione della ASL Toscana Sud Est, ci mettiamo tutti insieme in cammino, riflettendo su ciò che è stato e ciò che siamo.

Ogni Istituzione vive la costruzione di un piano strategico come un momento di grande rilievo. L’aspetto più importante sta proprio nella partecipazione collettiva alla definizione degli obiettivi per il futuro: questo processo alimenta una comune visione, una forte spinta e un pieno coinvolgimento nelle finalità e negli obiettivi della Azienda. 

Il piano strategico è lo strumento grazie al quale definire dove andare e come andarci.

Si intende partire dall’ascolto delle persone che rappresentano la comunità della nostra Azienda per arrivare al coinvolgimento delle istituzioni locali e regionali, alle organizzazioni sindacali, al mondo delle associazioni e delle persone con bisogni di salute e degli stakeholder in genere.

 

FINALITÀ

Il nuovo Piano Strategico aziendale ha l’ambizione di dar vita a una vera e propria trasformazione organizzativa che sia:

  • orientata al modello “flatter organization (organizzazione orizzontale) per favorire una governance inclusiva e una leadership diffusa a tutti i livelli operativi;
  • basata sulla metodica della Value-Based Health Care (VBHC), con l’obiettivo di massimizzare il valore per le persone assistite, migliorare la sostenibilità del sistema e valorizzare il contributo del personale.

In sintesi, si intende realizzare un modello integrato, trasversale e partecipativo, che metta al centro:

  • gli esiti di salute rilevanti per la cittadinanza (outcome);
  • l’efficienza e l’appropriatezza dei processi sanitari e socio-assistenziali;
  • l’uso intelligente dei dati e della tecnologia;
  • la realizzazione di una vera trasformazione digitale tenendo insieme l’informatizzazione, le tecnologie sanitarie e l’Intelligenza Artificiale;
  • il coinvolgimento attivo di operatrici, operatori e stakeholder.

 

QUALE METODO PER IL PIANO STRATEGICO

Vogliamo che il Piano nasca con la partecipazione di tutte e tutti, in modo integrato, recependo i contributi di ognuno.

Il piano, quindi, dovrà venire alla luce sulla base di un processo partecipato, di coinvolgimento di coloro che hanno idee e che vogliono dare un contributo.

Per questo abbiamo pensato di:

  • Avviare una call collettiva rivolta a tutto il personale che, a qualsiasi titolo, lavora e collabora con la nostra azienda;
  • Confrontarci sui progetti ricevuti tenendo conto della coerenza con le finalità strategiche, la fattibilità e le priorità;
  • Collegare le idee progettuali con gli obiettivi strategici;
  • Presentare e discutere il primo draft del piano strategico nell’ambito del Forum Risk Management, edizione 2025;
  • Consultare gli stakeholder sopra citati;
  • Approvare il Piano Strategico Aziendale;
  • Definire e approvare il nuovo modello organizzativo Value-Based Health Care, coerente con il Piano Strategico;
  • Avviare la fase operativa a partire dalla definizione dei percorsi VBHC.

 

RACCOLTA DI IDEE

Tutte e tutti possono contribuire alla costruzione del Piano Strategico in base alle proprie competenze, al ruolo svolto, alle idee maturate.

Da qui l’invito a presentare proposte e progetti che abbiano un respiro strategico.

Le aree tematiche

La presentazione delle idee progettuali potrà avvenire scegliendo una o più aree tematiche fra le seguenti:

  • Le persone dell’Azienda
    Valori condivisi, benessere organizzativo, competenze, welfare aziendale, sicurezza, parità di genere, nuovi ruoli professionali.
  • La rete ospedaliera
    Reti ospedaliere complanari, ruolo degli ospedali grandi, di prossimità e medi, integrazione ospedale-territorio.
  • La rete territoriale
    Zone Distretto, SdS, Case della Comunità, Ospedali di Comunità, COT, assistenza domiciliare, salute mentale, consultori e altre strutture territoriali.
  • Approccio metodologico: Value-Based Health Care
    Integrazione dei servizi, PDTA dinamici, outcome centrati sulla persona, valutazione degli esiti, governance clinica.
  • Governo del dato: azienda data-driven
    Uso strategico dei dati, interoperabilità, sistemi di monitoraggio, trasformazione delle informazioni in conoscenza.
  • Digitalizzazione
    Telemedicina, semplificazione dei processi, automazione, programmazione partecipata e trasparente.
  • Persone Assistite, Cittadinanza
    Partecipazione attiva, coprogettazione, equità di accesso, inclusione, prossimità, superamento delle barriere culturali o sociali.
  • La ricerca
    Valorizzazione della ricerca clinica e organizzativa, reti territoriali di ricerca, collaborazione con università e terzo settore.
  • Gli asset di supporto alla governance
    Innovazione tecnico-amministrativa, interdisciplinarietà, efficienza delle funzioni di supporto.
  • Sostenibilità ambientale, sociale ed economica
    Un’Azienda a impatto zero, sostenibilità integrata in tutte le dimensioni operative.
  • Prevenzione e approccio One Health (Una sola salute)
    Salute umana, animale e ambientale integrate in un unico modello di salute pubblica sostenibile.

Sviluppo di strategie e azioni integrate e multidisciplinari per prevenire, controllare e mitigare rischi sanitari su larga scala, promuovendo un approccio sistemico alla salute pubblica secondo il principio One Health, che valorizza l’interconnessione tra salute umana, salute animale e salute dell’ambiente, in un’ottica di contrasto delle diseguaglianze socio economiche e culturali.

Le aree tematiche sono pensate per suggestionare e promuovere l’applicazione di idee secondo linee omogenee.

Nel presentare le proprie proposte ciascuna e ciascuno dovrà tener conto della trasversalità delle proprie idee rispetto ai bisogni dei nostri assistiti.

In sintesi, i focus dei progetti dovranno partire da tali bisogni e i driver dovranno essere condivisione, integrazione e multi disciplinarietà.

Inoltre, sarà presentata una Survey for Ideas, per comprendere meglio la nostra Azienda per come è stata e, soprattutto, per immaginare insieme l’Azienda che vogliamo.

 

IL VIAGGIO ITINERANTE ALL’INTERNO DELLA NOSTRA AZIENDA: PER CONFRONTARCI SULLE IDEE PRESENTATE E COLLEGARLE CON GLI OBIETTIVI STRATEGICI

Gruppi trasversali e multiprofessionali saranno incaricati di analizzare le idee raccolte per elaborare vere e proprie progettualità strategiche tenendo conto della coerenza con le finalità strategiche, la fattibilità e le priorità.

Il collegamento delle idee con gli obiettivi rappresenta un momento fondamentale per dar corpo al Piano Strategico.

Anche questa fase ha lo scopo di animare il confronto e la partecipazione. Sarà svolta come un viaggio itinerante attraverso le 3 province della nostra azienda.

 

LA PRESENTAZIONE DELLA PRIMA BOZZA DEL PIANO STRATEGICO AL FORUM RISK MANAGEMENT, EDIZIONE 2025

Sarà un momento di presentazione e discussione: da qui inizierà il confronto in merito agli esiti del lavoro svolto lungo il viaggio itinerante e l’occasione per condividere gli obiettivi che permetteranno di definire il Piano Strategico Aziendale.

 

IL PIANO STRATEGICO AZIENDALE

La definizione del Piano Strategico sarà formulata dalla Direzione anche sulla base di tutto il percorso interno di condivisione.

Questa prima versione del Piano Strategico avvierà le consultazioni con gli stakeholder dell’Azienda.

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